LA VERA PASTA BIOLOGICA

Codice N. Staff

Pasta, pasta, pasta… italians DOC! Noi italiani abbiamo elevato un cibo a simbolo della nostra italianità. Già, La pasta. Pasta corta, lunga, liscia, rigata, spessa, sottile… e chi può farne a meno? Proprio per questo, perché è tanto diffusa, è importante che sia di qualità.
Ma cosa significa pasta di qualità?

Pensiamo alle generazioni passate, ad esempio nell’Ottocento. Cosa significava “qualità” a quei tempi? In quelle epoche la qualità era data dalla bravura della nonna che trasmetteva alla novella mamma i segreti della cucina. Non è così?
Pensiamoci bene: allora era tutto pulito! Qualità significava “bontà”, ossia cucinare in modo saporito con quello che si aveva a disposizione.

L’idea della “qualità” è sicuramente recente. È un’invenzione post industrializzazione. Siccome oggi il cibo è di bassissima qualità e non di rado adulterato, allora sfoggiare questo termine fa molto “figo”. Ma… riflettendoci, la pasta è ciò che di più semplice e geniale possa esistere. Farina, acqua e sale. Modellata in decine di modi diversi.
Allora… cos’è una pasta di qualità?

Ok, siamo italiani e quindi pretendiamo molto da questo prodotto: non deve scuocere, deve essere gradevole, deve avere il giusto spessore, e così via. Ma soprattutto, pensiamoci, deve essere un alimento sano! Abbiamo il diritto di sapere cosa mettiamo nel piatto, giusto? A noi consta di renderlo saporito con mille possibili ricette, però dobbiamo essere certi che la pasta che compriamo somigli il più possibile a quella che mangiavano le nostre bis-bisnonne.

Parliamo ad esempio della pasta integrale. Molte industrie spacciano come pasta integrale qualcosa che proprio non lo è. Importano la crusca dai paesi dove costa poco e niente, la farina da altri luoghi a buon mercato e poi… roba da non crederci, miscelano le due cose e chiamano il risultato “pasta integrale”.

Strano? Assolutamente no! Perfettamente allineato al mondo attuale, in cui esiste una sola legge: vendere al prezzo migliore e acquistare a quello più basso. E noi? Noi che queste cose le mangiamo? Poco rilevante. Anzi, di nessun interesse. Quel che conta è il guadagno e il modo in cui si presentano i prodotti, anche se sono dei Frankestein alimentari.

E allora, cerchiamo di tornare indietro e aiutare i produttori che lavorano come lavoravano i nostri progenitori, acquistando il biologico secondo natura. La pasta è un alimento fantastico che si presta a centinaia di variabili, ma prima di tutto la vogliamo pulita, senza “ufo” e non adulterata. Se mangiamo pasta tutti i giorni o frequentemente, è meglio acquistare solo prodotti biologici, perché da quello che ingeriamo dipende la nostra salute e quella dei nostri figli.

Pasta integrale? Si, certo, è più completa! Però, se amiamo un bel piatto di spaghetti o maccheroni non integrali, perché preferiamo un sapore leggero, facciamo in modo che siano fatti con farine pulite, prive di elementi pericolosi per la salute. Mangiare deve tornare ad essere un piacere vero! Anche la scelta del prodotto è importante e… fa parte del piacere!
È bello ritrovare la curiosità nella ricerca della pasta biologica migliore e la soddisfazione di mettere in tavola qualcosa che ci riporta ai tempi antichi, quando ancora si sapeva cosa si presentava in tavola. È fantastico insegnare questo ai bambini, difendendoli dalla deriva degli interessi dei colossi alimentari che ci allontanano sempre più da una vita sana ed equilibrata.

La pasta ha una storia affascinante e varia, basta pensare ai mitici Orazio e Cicerone, che già parlavano entusiasticamente di un piatto composto da farina cotta in forma di schiacciatine sovrapposte, che chiamavano “Làgana”. Vi ricorda qualcosa? Ebbene sì, stiamo parlando del progenitore di uno dei piatti più gustosi e noti della nostra cucina: le Lasagne.
Nel 1154 l’arabo Al-Idrin scrive di un particolare alimento prodotto a Palermo e chiamato Tryha. Ne parla come di straordinari e sottili fili a base di farina, precursori degli attuali spaghetti.
Dall’Oriente, al Medio Oriente, fino a tutta l’area Mediterranea, la pasta ha fatto un lungo percorso, diventando poi il vero e proprio simbolo della cucina italiana.

Pasta, però, non significa solo frumento, sia esso di grani antichi o moderni. Oggi possiamo disporre di molti prodotti decisamente speciali, come le paste a base di legumi, ad alto tenore proteico, e quelle prive di glutine.
Insomma, la pasta è stata e ancora rimane uno dei nostri piatti principali, in qualsiasi forma si presenti. La cosa più importante, però, continua ad essere l’origine dei grani da cui si ottiene la farina; la loro qualità originaria e la loro purezza. Per questo, la pasta biologica, rimane la scelta più sana da suggerire a chiunque.

Perché è bello, quando arriva in tavola un bel piatto di spaghetti o maccheroni fumanti, sapere che stiamo offrendo un pezzo della nostra storia, quando ancora le farine erano il prodotto di Madre Terra, senza sofisticazioni e strane miscele.